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Come abbiamo portato PageSpeed mobile da circa 37 a oltre 70

Diagnosi, test e modifiche progressive su 3D, Virtual Tour, font e risorse bloccanti per migliorare PageSpeed senza perdere funzioni.

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PageSpeed mobile: ottimizzazione progressiva di PageSpeed mobile senza sacrificare le funzioni approvate. Questa pagina è pensata per siti che hanno punteggi bassi ma non possono essere semplificati distruggendo grafica e funzionalità.

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Come abbiamo portato PageSpeed mobile da circa 37 a oltre 70.

L’aumento non è arrivato da un singolo “plugin velocità”. Abbiamo lavorato per causa: 3D su mobile, Virtual Tour, font bloccanti, accessibilità e risorse inutili, verificando una modifica significativa alla volta.

01

Baseline

Il test mobile mostrava TBT molto alto, LCP anomalo e un payload di rete enorme.

02

Priorità

Abbiamo affrontato prima i colli di bottiglia più costosi: script 3D, panoramiche 360° e risorse bloccanti.

03

Metodo

Una modifica, un nuovo test, confronto dei numeri e stop immediato se il risultato non confermava l’ipotesi.

04

Risultato osservato

Il TBT è sceso drasticamente, il desktop è arrivato vicino alla fascia massima e il mobile si è stabilizzato sopra la situazione iniziale senza perdere le funzioni approvate.

Vuoi migliorare le performance senza smontare il sito?

Partiamo dai dati di Lighthouse e individuiamo i problemi che incidono davvero.

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PageSpeed mobile — MAYANprojects

PageSpeed mobile: cosa valutare prima di decidere

Ottimizzazione progressiva di PageSpeed mobile senza sacrificare le funzioni approvate richiede una valutazione che tenga insieme obiettivo, situazione di partenza, contenuti o dati disponibili, persone coinvolte e risultati attesi. Il metodo MAYAN evita di partire da un pacchetto standard: prima si chiarisce il problema, poi si definisce ciò che serve davvero e infine si costruisce una soluzione verificabile.

Il lavoro MAYAN ha isolato una causa alla volta: 3D, Virtual Tour, font, JavaScript, immagini e risorse bloccanti. Per questo la frase chiave “PageSpeed mobile” non rappresenta una promessa astratta, ma il punto di ingresso a un percorso concreto fatto di analisi, priorità, esecuzione e test. Quando possibile colleghiamo inoltre il servizio a case study, articoli di approfondimento e dati osservabili, così chi visita il sito può capire non solo cosa facciamo ma anche come prendiamo le decisioni.

Come affrontiamo PageSpeed mobile in modo utile

Il primo passo è distinguere ciò che è indispensabile da ciò che può arrivare in una fase successiva. Questo riduce complessità, costi inutili e modifiche continue. Il secondo passo è progettare l’esperienza attorno all’uso reale: mobile quando il lavoro avviene sul campo, contenuti chiari quando la priorità è acquisire clienti, dati e permessi quando il progetto riguarda software o automazioni. Il terzo passo è verificare il risultato prima di aggiungere nuove funzioni.

In pratica, PageSpeed mobile viene valutato partendo da un obiettivo misurabile e da un perimetro chiaro. Questo permette di confrontare alternative, definire priorità e collegare ogni scelta a una conseguenza concreta: più contatti, meno passaggi manuali, migliore visibilità, tempi più brevi o maggiore controllo del processo. La pagina raccoglie quindi informazioni utili sia per chi sta valutando il servizio sia per i motori di ricerca e gli assistenti AI che devono comprendere contesto, competenze e relazione tra servizi, territori e casi reali.

Per approfondire i criteri tecnici collegati a questo tema puoi consultare anche Google PageSpeed Insights.