
Per leggere un preventivo per un sito web aziendale non fermarti al totale: verifica cosa viene consegnato, cosa è escluso, chi possiede il sito e quali costi continuerai a sostenere. Un preventivo serio deve indicare attività, quantità, tempi, revisioni, condizioni economiche e responsabilità di entrambe le parti.
- Controlla l’oggetto del lavoro
Il preventivo deve descrivere il progetto in modo concreto, non con formule generiche come “realizzazione sito professionale”.
Verifica che specifichi:
Obiettivo del sito: presentazione, acquisizione contatti, prenotazioni o vendita.
Numero di pagine o modelli di pagina.
Struttura del menu e delle sezioni.
CMS utilizzato: WordPress, Shopify, Webflow o soluzione custom.
Tema o framework previsto.
Funzionalità incluse: moduli, newsletter, area riservata, multilingua, mappe, prenotazioni, catalogo.
Compatibilità con smartphone, tablet e desktop.
Eventuali integrazioni con CRM, gestionale, email marketing o sistemi di pagamento.
“Responsive” da solo non significa che il sito sarà progettato bene su ogni dispositivo: meglio chiedere quali pagine verranno testate e con quali browser.
- Separa le fasi
Un buon preventivo divide il lavoro in fasi comprensibili:
Fase Cosa verificare Analisi Obiettivi, pubblico, concorrenti e requisiti Architettura Sitemap, menu e organizzazione dei contenuti Design Wireframe, mockup, stile grafico e numero di revisioni Sviluppo CMS, tema, plugin, codice personalizzato e configurazioni Contenuti Chi scrive testi, prepara immagini e carica i materiali SEO Struttura, titoli, meta tag, sitemap, redirect e indicizzazione Test Moduli, responsive, velocità, sicurezza e compatibilità Pubblicazione Migrazione, DNS, SSL, backup e messa online Formazione Istruzioni o sessioni per gestire il sito Le voci devono avere quantità o limiti chiari: numero di pagine, ore, revisioni, lingue, prodotti e integrazioni.
- Capisci cosa significa “SEO inclusa”
La dicitura SEO inclusa è troppo generica. Chiedi se comprende:
Configurazione dei titoli SEO e delle meta description.
Struttura degli heading.
Sitemap XML e robots.txt.
Collegamento a Google Search Console e Analytics.
Ottimizzazione degli URL.
Redirect dal vecchio sito.
Dati strutturati, se necessari.
Ottimizzazione delle immagini.
Ricerca delle parole chiave.
Scrittura o revisione dei testi.
SEO locale e profilo Google Business Profile.
Report e attività successive al lancio.
La SEO tecnica iniziale non equivale a un servizio di posizionamento continuativo. Anche la produzione di articoli, testi e modifiche richieste dalla strategia SEO può essere esclusa dal prezzo.
- Esamina costi e rinnovi
Dividi il prezzo in tre categorie:
Costi una tantum Analisi e progettazione.
Design e sviluppo.
Inserimento dei contenuti.
Migrazione.
Configurazione SEO.
Formazione iniziale.
Costi ricorrenti Dominio.
Hosting.
Licenze premium.
Manutenzione WordPress e plugin.
Backup e sicurezza.
Assistenza.
SEO o creazione contenuti.
Costi eventuali Pagine aggiuntive.
Lingue aggiuntive.
Nuove funzionalità.
Modifiche oltre le revisioni comprese.
Recupero o riscrittura dei contenuti.
Urgenze.
Interventi dopo la scadenza dell’assistenza.
Controlla sempre se hosting, dominio e licenze sono inclusi solo per il primo anno. Un preventivo apparentemente economico può diventare molto più costoso dal secondo anno.
- Verifica proprietà e accessi
Questa è una delle clausole più importanti. Il cliente dovrebbe sapere:
Chi registra il dominio.
A nome di chi è intestato l’hosting.
Chi possiede il sito dopo il saldo.
Se riceverà accesso amministratore a WordPress.
Chi possiede account Analytics, Search Console, Meta e newsletter.
Se può trasferire il sito a un altro fornitore.
Se il codice, i contenuti e le grafiche sono ceduti o concessi in licenza.
Quali plugin o servizi dipendono dall’account del professionista.
Evita una situazione in cui il fornitore controlla dominio, hosting e account senza consegnare gli accessi. La titolarità degli asset digitali deve essere esplicitata prima dell’accettazione.
- Controlla tempi e revisioni
Il preventivo deve indicare almeno:
Data prevista di inizio.
Tempi con cui il cliente deve fornire testi e immagini.
Data della prima bozza.
Numero di cicli di revisione.
Data stimata di consegna.
Condizioni che fanno slittare il progetto.
Tempi per correzioni e approvazioni.
Periodo di garanzia dopo la pubblicazione.
Attenzione alla frase “revisioni illimitate”: può sembrare vantaggiosa, ma spesso genera ritardi e discussioni. È preferibile indicare due o tre cicli di revisione, definendo cosa si intende per revisione e cosa costituisce una nuova richiesta.
- Leggi bene pagamenti ed esclusioni
Un preventivo completo dovrebbe indicare:
Prezzo imponibile.
IVA.
Eventuale contributo previdenziale.
Acconto e scadenze.
Saldo e condizioni per la pubblicazione.
Validità dell’offerta.
Modalità di recesso o annullamento.
Costi per attività extra.
Cerca una sezione denominata esclusioni. Dovrebbe chiarire, per esempio, se non sono compresi:
Testi e copywriting.
Fotografie e video.
Traduzioni.
Logo e identità visiva.
Acquisto di immagini stock.
Consulenza legale GDPR.
Campagne Google Ads o social.
SEO continuativa.
Inserimento di molti prodotti.
Migrazione da un vecchio sito.
Manutenzione dopo il periodo iniziale.
Un preventivo accettato può diventare la base dell’accordo tra le parti; per questo devono essere chiari servizio, prezzo, IVA, pagamenti, consegna e validità dell’offerta.
Red flag principali Diffida di un preventivo che:
Indica solo “sito web completo” senza dettagli.
Non specifica numero di pagine e funzionalità.
Promette “prima posizione su Google”.
Non distingue sviluppo, hosting e manutenzione.
Non chiarisce chi fornisce testi e immagini.
Non indica tempi o numero di revisioni.
Non consegna gli accessi.
Usa plugin o account intestati esclusivamente al fornitore.
Prevede un prezzo molto basso ma numerosi extra non quantificati.
Non contiene esclusioni o condizioni di assistenza.
Checklist prima di firmare Puoi usare queste domande:
Quante pagine e quali funzionalità sono comprese?
Chi prepara testi, immagini, traduzioni e prodotti?
Quale CMS, tema e plugin verranno utilizzati?
Quante revisioni sono incluse?
Cosa comprende esattamente la SEO?
Dominio, hosting e licenze a chi saranno intestati?
Riceverò tutti gli accessi amministrativi?
Quali sono i costi dal secondo anno?
Quanto dura l’assistenza post-lancio?
Quanto costa ogni attività non compresa?
Cosa succede se il progetto si interrompe?
Il sito è trasferibile a un altro professionista?
La regola pratica è questa: se una voce può generare un costo, un ritardo o una diversa interpretazione, deve comparire per iscritto nel preventivo.
sito: cosa valutare davvero
Prima di scegliere una soluzione conviene verificare obiettivi, pubblico, dati disponibili, vincoli tecnici e modalità di gestione futura. MAYANprojects usa questi elementi per definire un perimetro misurabile e ridurre modifiche inutili durante lo sviluppo.
Per approfondire gli standard e le linee guida del settore puoi consultare Google Search Central — SEO Starter Guide.
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